Vorrei avere un’altra testa, meno pensante, meno pesante.
Evgenij Evtušenko
Niente fronzoli, questa volta. Solo la verità: trasparente e gelida come una scheggia di ghiaccio che schizza improvvisamente sulla carne calda. Non dico oscurare le stelle, ma puntare dritto alla luce limpida e innocua; quella che ripara, quella che toglie il buio. Lampioni, piazze, letti di fiumi, viuzze, odori e sapori: raccontare il bello - ma si sa come va la vita. Dietro certi angoli possono spuntare melodie, ma anche bidoni d’immondizia, gatti randagi e puzzo di fogna. Tocca scegliere dove puntare lo sguardo, dove camminare. Se tra le lenzuola oppure nel bosco, se tra i sampietrini di Firenze o nella casa gialla che sogno spesso ad occhi aperti.
Ricomincio da qui, da dove tutto ebbe inizio molti anni fa. Vi lascio con una citazione che mi sta molto a cuore e che mi rappresenta molto in questo periodo della mia vita. Spero di annoiarvi molto presto.
«Non so come andrà a finire con questo mio scrivere. Tutto è ancora caotico, non ho abbastanza fiducia in me stessa o, piuttosto, non sento veramente la necessità di dire qualcosa. Aspetterò ancora, fin quando tutto verrà fuori spontaneamente e troverà una forma: prima, però, devo trovare io stessa una forma, la mia forma.» (Etty Hillesum)
È raro trovare qualcuno che vede lo stesso mondo che vedi tu.
John Green
“Da te, cuor mio, l'ultimo canto aspetto, / e mi diletto a pensarlo fra me.”— Umberto Saba, Il canto di un mattino, vv. 1-2, da “Il Canzoniere”, sezione Preludio e canzonette (1922-1923)
“Suppongo che a un certo punto, nella mia vita, avrei potuto narrare un gran numero di storie, ma ora non ve ne sono altre. Questa è l'unica storia che riuscirò mai a raccontare.”
- E. Hopper, “Interior (model reading)”
- D. Tartt, “Dio di Illusioni”


